Tanto tempo fa, in una lontana cittadina,viveva un povero contadino.
Un fortunato giorno accadde che, dopo essere tornato dalla città, trovò il campo distrutto e vide, all’orizzonte, un orco che fuggiva.
Di rincorrerlo non c’era neanche l’ombra di dubbio, impossibile.
Sconsolato, iniziò a piangere pensando al raccolto distrutto, quando sentì una voce soave alle sue spalle; si girò ma non vide nessuno; poi, però, si accorse di una piccola piantina sui piedi.
Se ne prese subito cura, pensando che fosse l’unica salva, e lei lo ricompensò facendogli dono di un pettine magico: era una pianta fatata.
Il contadino, sorpreso, lo accettò molto volentieri credendo di porre rimedio al raccolto perso vendendolo, quando sentì un messaggero del Re annunciare che chi avesse catturato l’orco, che nel frattempo aveva distrutto tutti i campi coltivati, avrebbe avuto la bella principessa in sposa.
Il contadino, decise di partire alla volta dell’orco quando trovò un cavallo alato gravemente ferito. Lui lo fasciò e curò e il cavallo volante divenne il suo più caro amico; decisero di attaccare l’orco insieme e, volando, arrivarono sopra all’infame essere che aveva seminato distruzione ovunque.
Al nostro eroe cadde il pettine, che si trasformò in una foresta intricata e piena di ragni che circondò l’orco.
Gli orchi, si sa, quando vedono tanto ragni intorno a loro muoiono.
Tutti vedendolo cadere furono stupefatti e la felicità del contadino divenne immensa quando il Re gli diede in sposa la figlia.
E il pettine?
E’ ancora là e, se nessuno lo ha rubato, è diventato il “famosissimo” Bosco di Rubano.
Simo
Un fortunato giorno accadde che, dopo essere tornato dalla città, trovò il campo distrutto e vide, all’orizzonte, un orco che fuggiva.
Di rincorrerlo non c’era neanche l’ombra di dubbio, impossibile.
Sconsolato, iniziò a piangere pensando al raccolto distrutto, quando sentì una voce soave alle sue spalle; si girò ma non vide nessuno; poi, però, si accorse di una piccola piantina sui piedi.
Se ne prese subito cura, pensando che fosse l’unica salva, e lei lo ricompensò facendogli dono di un pettine magico: era una pianta fatata.
Il contadino, sorpreso, lo accettò molto volentieri credendo di porre rimedio al raccolto perso vendendolo, quando sentì un messaggero del Re annunciare che chi avesse catturato l’orco, che nel frattempo aveva distrutto tutti i campi coltivati, avrebbe avuto la bella principessa in sposa.
Il contadino, decise di partire alla volta dell’orco quando trovò un cavallo alato gravemente ferito. Lui lo fasciò e curò e il cavallo volante divenne il suo più caro amico; decisero di attaccare l’orco insieme e, volando, arrivarono sopra all’infame essere che aveva seminato distruzione ovunque.
Al nostro eroe cadde il pettine, che si trasformò in una foresta intricata e piena di ragni che circondò l’orco.
Gli orchi, si sa, quando vedono tanto ragni intorno a loro muoiono.
Tutti vedendolo cadere furono stupefatti e la felicità del contadino divenne immensa quando il Re gli diede in sposa la figlia.
E il pettine?
E’ ancora là e, se nessuno lo ha rubato, è diventato il “famosissimo” Bosco di Rubano.
Simo
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