venerdì 7 marzo 2008

L' ultimo libro
Anno 2701, ormai la mia vita di unico essere umano non ha più senso senza i miei amici, anche loro sono diventati creature oscure, uldri, troll o forse pixie…
Io, forse ancora per poco, sono rimasto immutato, opera del Libro, ormai l’ultimo, salvato dai roghi alti come monti, alti, caldi, rossi alimentati solo dal grande sapere umano impresso nella candida carta.
Mi ricordo ancora di quando sono entrati i “gendarmi del libro”, perché così si facevano chiamare quei “mostri” che ci privavano di tutti gli scritti che avevamo, e ebbi il tempo di salvare solo un libro che scelsi tra i due che avevo in mano:
la mia scelta ricadde sul libro più antico che avevo nel mio palmo ma non avrei mai creduto che sarebbe diventato l’ ultimo.
Subito dopo che anche l’ultima pagina di quei libri divenne cenere, iniziò il mutamento: volti che si deformavano diventando di colore bluastro con le orbite che si distanziavano ai limiti del possibile, persone che si rimpicciolivano diventando come topi o che si ingigantivano come alberi.
Ma dopo aver visto questi orrori mi accorsi degli effetti nulli della trasformazione su di me.
Da lì scoprii che il mio Libro descriveva l’avvenire, infatti tutto ciò era scritto, ma non potevo credere che chi l’avrebbe conservato sarebbe rimasto umano.
Il solo lato negativo è che tutte le creature bramavano come tuttora desiderano il potere, quindi il Libro.
Però davanti a me ho solo desolazione e morte, un solo libro non può salvare un’umanità oramai condannata; è la fine, solo un miracolo può salvare la terra: che destino ignobile per noi creature umane!
Forse, però, riuscirò a cambiare il fato: scriverò io, solo, le mie memorie su carta, diffondendo come un tempo, il sapere più comune, permissibile a tutti.
Trasmetterò nuovamente l’utilità della nobil carta, io, da solo, per tutti…
simo

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ma xk i tst sn smpr d simo?????????????

Unknown ha detto...

Non è male... si inizia a intravedere un discreto utilizzo delle parole...Stai migliorando rapidamente, ma rimani tuttavia ancora molto lontano da certi miei livelli (evviva la modestia).
Continua così

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