lunedì 10 dicembre 2007

Viaggio su Marte

L’uomo ha sempre avuto sete di conoscenza e ha sempre cercato di colmare quella sua voglia di sapere.
Fu così che in un giorno d’Ottobre dell’anno 2107 un’equipe di scienziati mise a punto il primo motore nucleare per gli Shuttle.
Erano tutti sorrisi e grida di tripudio ma fu il contrario quando decisero di montarlo sulla prima nave spaziale diretta su Marte: non decollò.
Provarono e riprovarono quando il 9 Giugno dell’anno seguente i tre piloti, Marco Filippo e Fabio, a capo della “Star Ship” riuscirono nell’impresa.
Dopo aver circumnavigato il globo per ben 15 volte si diressero verso l’ambita meta: il pianeta rosso.
Iniziò un altro conto alla rovescia, forse l’ultimo per i tre piloti spaziali; quei 60 secondi si consumarono molto lentamente in quell’atmosfera piena di tensione: un solo errore e non avrebbero più rivisto la pura e cristallina acqua della loro isola natale, la Sardegna.
Tutto andò per il meglio, solo con qualche scossone di troppo, e atterrarono con una manovra molto delicata in quel pianeta ancora pieno di misteri.
Scesero dalla “Star Ship” e con loro immenso stupore videro un mondo diverso dalle foto scattate dalle sonde: ovunque c’era una strana vegetazione blu “abitata” da degli strani animali simili a criceti dalla dimensione di un cane e con 6 zampe, in cielo volavano fenicotteri verdi con 8 ali e becchi molto corti, alberi da frutto alti come sequoie, laghi immensi e un senso di pace “ricopriva” soavemente tutto: sembrava di essere al paradiso.
Come tutte le meraviglie che prima o poi finiscono, i nostri eroi tornarono sulla terra e raccontarono ciò che avevano visto; ovviamente non furono creduti e furono sbattuti in ospedale con la scusa di “persone in stato confusionale”.
Così l’uomo non tornò più su Marte; il segreto del pianeta rosso rimase salvo.
Il progetto del super-motore fu per sempre dimenticato e finì, insieme alla nave spaziale più tecnologica di tutti i tempi, segregato nell’area 51 in California fino alla fine di tutti i tempi visti dall’uomo…
Simo

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Non è male, anche se chiaramente hai "preso ispirazione" (per non dire copiato) dal tema che ebbi letto in quinta...
In quanto alla composizione hai ancora molto da imparare mio allievo paduan, ma col tempo apprenderai e riuscirai a controllare il lato oscuro.
Saluti

Costi

Anonimo ha detto...

ma xk sn sl di simo????

Anonimo ha detto...

costantino fa il grande èèèèèèèèèè